Haider Ackermann sta progressivamente attirando l'attenzione di tutto il mondo della moda. Forse per il suo stile sempre nuovo eppure sempre riconoscibile; forse per il suo saper valorizzare la femminilità con i disegni degli abiti, capaci di inventare nuove linee sui corpi che vestono; forse per la scelta dei tessuti, che vanno dalla seta alla pelle. Forse perché tutte queste caratteristiche coesistono in ognuna delle sue collezioni.
Di fatto Karl Lagerfeld lo ha designato come suo possibile successore alla guida del marchio Chanel, e la maison Dior lo ha considerato come potenziale sostituto di Galliano.
Personalmente credo che un genio come Ackermann debba mantenere la sua indipendenza, considerato che sia Chanel che Dior sono maison con un carattere estremamente forte e decisamente diverso da quello di Ackermann. Vorrei piuttosto che il marchio dello stilista belga/colombiano continuasse a crescere e imporsi.
È anche merito dei suoi vestiti (e di quelli di Jil Sander) se la divina Tilda Swinton è stata considerata, da Vanity Fair, una delle dieci donne meglio vestite al mondo. Certo, sorge spontanea le considerazione riguardo ai corpi che possono indossare questi capolavori, pensati solo per donne alte e snelle, che possano essere valorizzate da intrecci di tessuto lucente sul collo e sui fianchi, come la Swinton, appunto!


















